Il quadro

Quadro ufficiale Fonte Acqua Donzella

Quest’opera nasce con spirito testamentario e con l’intento di lasciare una traccia visiva di un Evento così significativo, affinché rimanga memoria negli anni a venire.

L’arte sacra custodisce l’Immagine e restituisce, attraverso il linguaggio simbolico, ciò che è stato testimoniato da chi afferma di averne fatto personale esperienza.

La Madonna è raffigurata secondo le testimonianze e la documentazione scritta di Angela: vestita di bianco, con una fascia azzurra, a piedi scalzi. L’unico dettaglio stilistico modificato riguarda i capelli, che Angela riferiva coperti dal velo.

Nel dipinto si riconoscono alcuni elementi significativi citati da Angela: il grande albero, l’edificio in pietra e la fontana. Maria appare giovanissima, come Angela la descriveva, circa 16–18 anni, con uno sguardo amorevole ma autorevole rivolto verso di lei. Il velo scende fino ad avvolgere Angela, inginocchiata, i cui piedi poggiano sul velo stesso, evocando il gesto simbolico del Divino che abbraccia l’umanità e conduce ciascuno a Gesù Cristo.

Angela rappresenta simbolicamente ognuno di noi, con le paure e i dubbi, ma anche con l’umiltà di una fede sincera. Guarda la Madonna contemplando il Mistero, mentre rimane immobile con le mani aperte, gesto che invita ad aprire il cuore a Cristo e ad affidarsi alla Sua Volontà.

La voce della pittrice

“Si può dire che quest'opera abbia due origini: l’evento in sé e la testimonianza di chi ha vissuto personalmente quei momenti, grazie ai quali ho potuto cogliere la ricchezza di questa vicenda.
Da subito mi è parso chiaro che la protagonista sarebbe stata Maria: le apparizioni mostrano la Gloria di Dio attraverso la figura della Madre Santissima, colei che intercede e invita a seguire il Signore Gesù. A Lei ho destinato la luce che illumina Angela e il paesaggio circostante.”