Dalle parole della pittrice Sofia Novelli

Si può dire che quest'opera abbia due origini; la prima è certamente l'evento in sé che ha visto Angela protagonista di una serie di apparizioni che avrebbero cambiato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone. La seconda è la testimonianza di coloro che hanno vissuto in prima persona l’evento, tramite i quali ho potuto ammirare la ricchezza di ciò che questa vicenda ha lasciato dietro di sé.

Da subito mi è parso chiaro che la protagonista sarebbe dovuta essere Maria; le apparizioni, in generale, non ci mostrano tanto la grandezza di chi le vive bensì la Gloria di Dio, attraverso la figura della sua Madre Santissima che sempre si mostra come colei che intercede, colei che invita a seguire il Signore Gesù.

A Lei quindi avrei dovuto destinare i colori più luminosi e da Lei sarebbe dovuta provenire la luce che illumina sia Angela che il paesaggio circostante.

L'Immacolata quindi, vestita così come Angela l'ha vista, è l'elemento più luminoso dell'intero dipinto.

Le sue vesti candide avvolgono Angela, seconda protagonista del dipinto, che le sta di fronte in ginocchio ascoltando, con docilità, quanto la Madre Celeste le sta comunicando.

Grazie a un repertorio fotografico dettagliato è stato possibile determinare la posa di Angela e gli elementi che caratterizzano lo scenario, dall’edificio alla fontana e all’albero circostante.

 

Maria ha con sé il rosario madreperlato e con un dolce gesto se lo porta al petto. Il rosario, infatti, ci permette di meditare il grande Mistero della Vita, Morte e Resurrezione del Signore Gesù ed è per questo che Maria lo avvicina al cuore, invitando Angela e noi tutti ad amare Cristo proprio lì; "perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore."

 

Pittrice e Docente della scuola Arte Sacra di Firenze

Sofia Novelli

Sofia Novelli, Acqua Donzella, Velletri (RM)

Crea il tuo sito web con Webador